Rilasciato 5.1.0
MyDockerBackup AIO
Backup e restore di volumi Docker, in un container e basta.
Il problema
Chi gestisce un host Docker si ritrova con script sparsi, retention inventata a mano e ripristini provati per la prima volta durante un guasto.
Vincoli
- Un solo container: niente orchestratori, niente servizi esterni.
- Ripristino selettivo: un volume, non un intero archivio.
- Storage proprietario già scritto, riusato invece di reimplementato.
- Passare da «non testato» a «testato» senza riscrivere il prodotto.
Architettura
- Backend ASP.NET Minimal API con EF Core e SQLite, frontend React nello stesso container.
- Storage in un unico master CloudXFile, con catene di snapshot e verifica di integrità.
- Scheduler con calendario, fusi orari e gestione esplicita dell'ora legale.
- Sistema di notifiche configurabile su venti eventi diversi.
Decisioni che contano
Un audit ha cambiato il progetto
Circa cinquantacinque problemi verificati, sei dei quali causavano perdita di dati. Sono stati corretti prima di aggiungere funzionalità, e da lì è nata una suite di settantuno test dove prima non ce n'erano.
Nessuna autenticazione, dichiarata
L'applicazione pilota Docker: chi la raggiunge può agire sull'host. La scelta è assumere una rete fidata e scriverlo, invece di aggiungere un login che darebbe una falsa garanzia.
Dove è arrivato
Versione 5.1.0 con restore selettivo verificato end-to-end, migrazioni timbrate e notifiche a venti eventi.